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7 Miti da sfatare sul cibo biologico e sugli OGM

Redazione




Cibo biologico e OGM: ecco quali sono i 7 miti più diffusi a riguardo e che devono essere sfatati. Mangiare biologico é la moda del momento, ma ciò significa realmente ciò che pensi?

 

Ogni volta che entri al negozio di alimentari sei costretto a prendere una posizione: spendere un po’ di soldi in più per delle banane etichettate “biologiche” o scegli per l’ alternativa “non biologica” (e pertanto la meno sana)?

 

In una materia su cui ognuno di noi crede di essere esperto, i miti a riguardo continuano a diffondersi velocemente e con facilità.

 



Così come ogni argomento che cade nelle mani della scienza, è saggio ricordare che gli aneddoti non sono dati e che le preferenze non sono realtà.

 

Ecco alcune delle credenze più comuni riguardo al cibo biologico (sfatate).

 

1. Il cibo biologico è senza pesticidi

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Un’enorme quantità di persone crede che questo sia vero, ma la realtà é che anche gli agricoltori biologici usano pesticidi. Infatti, più di 20 sostanze chimiche “sono comunemente usate nella coltivazione biologica”, come specificato dal Scientific American. L’unica differenza é che sono creati da prodotti chimici naturali.

 

La EPA (US Environmental Protection Agency) non ha testato i pesticidi naturali fino a poco tempo fa. Ciò che più sappiamo riguardo ai pesticidi provenienti da piante -e animali- usati nelle agricolture biologiche è che alcuni di questi sono addirittura più tossici delle loro controparti non naturali.

 

In realtà, l’unica via per essere sicuri ciò che è o non è venuto in contatto con il cibo biologico é conoscere personalmente il contadino locale e i metodi da lui utilizzati. Se, per il processo di coltivazione, il contadino aderisce a standards più ristretti, ci saranno sicuramente meno residui di pesticidi e, in questo caso, sarai libero di decidere se ne vale la pena di spendere più soldi o meno.

 

2. Coltivare il cibo biologico è meglio per l’ ambiente

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Questo é e non é vero. E’ vero che le coltivazioni biologiche possono produrre sostanze meno chimiche. Ciò che non é vero -e che potrebbe sorprendere- é che la mancanza di queste sostanze chimiche é buona per l’ambiente.

 

Utilizziamo come esempio la più piccola azienda agricola di famiglia. Se non sono usati alcun tipo di pesticidi nelle coltivazioni biologiche, c’è un significativo calo nella quantità di cibo prodotta per unità di terreno. Come sottolineato anche dal Scientific American, le coltivazioni biologiche producono circa l’ 80% di quello che le coltivazioni “comuni” producono.

 

Se tutto il mondo, quindi, si adattasse a questo tipo di coltivazione, necessiteremo di più quantità di terreno nella Terra, in modo da soddisfare i nostri bisogni, spazzando via molti habitat degli animali e lasciando meno spazio per una popolazione in espansione.

 

3. Comprare cibo biologico sostiene le “aziende verdi” e le piccole coltivazioni

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Una buona parte di ciò che é etichettato come biologico nei supermercati é prodotto non da piccole coltivazioni, bensì  da conglomerati di imprese: Cascadian Farms, Back to Nature e Morningstar Farms sono marce possedute rispettivamente da General Mills, Kraft e Kellogg’s.

 

Si può scommettere che queste compagnie usano gli ingredienti biologici meno costosi che hanno a disposizione e ciò significa che sono importati da altri paesi. E’ stato stimato che su $1 miliardo di cibo biologico consumato, solo il 16% é stato coltivato localmente. Ora chiediti se queste compagnie possono meritarsi la reputazione di essere completamente “amiche dell’ ambiente” o “naturali”.

 

4. Il cibo biologico é più nutriente e saporito

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Essendo i gusti soggettivi, alcuno studio concreto o imparziale ha dimostrato che il cibo coltivato biologicamente é meglio di quello “artificiale” per quanto riguarda il gusto e i contenuti nutrizionali. Così come afferma la American Academy of Pediatrics, “nel lungo termine, non vi é alcuna prova che garantisca che seguire una dieta biologica possa portare a migliorare la propria salute o a ridurre il rischio di malattie”.

 

Allo stesso modo, uno studio della Stanford University del 2012 in materia conclude che “non c’é molta differenza tra il cibo biologico e quello convenzionale, se sei adulto e basi la decisione unicamente sulla tua salute”,  e che pagare di più per del cibo biologico é semplicemente una perdita di tempo.

 

Se davvero desideri consumare cibo che sia saporito e che ti faccia bene, gli esperti raccomandano di comprare prodotti locali e di stagione. La realtà é che qualsiasi prodotto che ha dovuto fare un lungo viaggio per raggiungere il supermercato non potrà mai essere così saporito.

 

Tuttavia, ci sono molti prodotti OGM che sono stati considerati molto più nutrienti che la loro controparte biologica, e questo ci porta al mito successivo…

 

5. Gli OGM non sono stati testati e possono essere pericolosi

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Questa é l’esclamazione preferita da coloro che si ergono a difensori del cibo biologico. Nel contesto del cibo, il termine “OGM” (organismo geneticamente modificato) significa che il materiale genetico del cibo in questione é stato cambiato in un modo che non si verifica naturalmente.

 

Centinaia di studi indipendenti in giro per il mondo hanno confermato che prodotti geneticamente modificati sono tanto sicuri quanto gli altri prodotti.

 

In Europa (conosciuta per la sua cautela nei confronti dell’ OGM), l’ Università di Perugia ha pubblicato uno studio su 1783 test di sicurezza degli OGM, 770 dei quali hanno esaminato l’ impatto sulla salute degli animali e degli umani. I ricercatori non hanno trovato alcuna prova che il cibo OGM sia perticoloso per la nostra salute.

 

6. Trattare il cibo con radiazioni provoca il cancro

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Le persone credono che sottoporre il cibo a radiazioni lo faccia diventare in qualche modo radioattivo, causando in questo modo il cancro. La FDA (US Food and Drug Administration) e la USDA (US Department of Agriculture) affermano che quest’ idea sia irreale e infondata ed é per questo che hanno approvato questo processo a cui sottoporre il cibo molto tempo fa, aumentando così la “longevità” del cibo.

 

Le radiazioni uccidono i batteri nel cibo e successivamente vengo estratti, così da non rimanere intrappolati nella nostra fragola. La World Health Organization considera l’ irradiazione una tra le scoperte più importanti.

 

7. I termini “OGM” e “biologico” sono gli opposti

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In realtà, “OGM” descrive un prodotto, mentre “biologico” descrive un processo. Non c’è alcuna ragione quindi per non usare uno dei due termini insieme all’altro. Essi hanno perfino qualcosa in comune, credici o no: uno degli insetticidi biologici più utilizzati, chiamato Bt toxin, é stato collegato ai semi geneticamente modificati.

 

Alcune pratiche di coltivazione biologica, come ad esempio la rotazione dei raccolti, potrebbero essere ancora più produttive e avere un impatto ancora più positivo per l’ambiente se questi fossero combinati con il potenziamento dei raccolti e con la resistenza ai parassiti tipici dei prodotti geneticamente modificati. Si potrebbero così giungere a un fantastico compromesso che potrebbe beneficiare sia le persone sia l’ ambiente.

 

Sfortunatamente è difficile che questo accada finché entrambi le posizioni del dibattito sull’ OGM continuano a sprecare il proprio tempo e i propri soldi attaccandosi a vicenda.

 

 

Fonte: All That is Interesting

 

 


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