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L’Esposizione Universale del 1900, quando Parigi lanciò il primo grande evento mondiale

Redazione




Nessuno ha mai pensato a come potesse essere la capitale francese, in occasione dell’Esposizione Universale del 1900? Quando Parigi lanciò il primo grande evento mondiale, le modifiche apportate alla città non furono poche. Sfogliate la gallery, e fate un tuffo nel passato.

 

Quasi tutti ne abbiamo sentito parlare nei libri di storia, ma vi siete mai chiesti come potesse essere la Parigi del 1900 in occasione dell’Esposizione Universale?

Un evento, appunto, di portata mondiale. Un dettaglio che, per la tipologia di “evento” a larga scala partecipativa a cui siamo abituati al giorno d’oggi, sembra una prerogativa.

Ma come sarebbe potuto essere riunire visitatori da tutto il mondo, per lo stesso evento, nella capitale francese del 1900?



 

Queste fotografie mostrano il monumentale impegno e coinvolgimento di ogni parte della città, nella preparazione del grande evento.

Un’ambizione di organizzazione e primato artistico, che si trasmette sulle mura di ogni palazzo, in ogni strada, fino a creare uno spettacolo di portata incredibile per i canoni del tempo.

La cosa più incredibile ancora, e su cui vi invitiamo a riflettere, è che la maggior parte delle enormi strutture che vediamo in queste foto non esiste più, come se fossero svaniti nel nulla.

 

Per quanto maestosi, gli edifici innalzati in occasione dell’Esposizione Universale non furono costruiti per essere permanenti. Le uniche eccezioni risparmiate sono state il Grand Palais e il Petit Palais, che oggi servono ancora come spazi espositivi.

Tutto questo, per essere infine distrutto e smontato come un tendone da circo. La fiera mondiale è durata solo diversi mesi da aprile a novembre, ma l’organizzazione e pianificazione ha richiesto 8 anni interi.

In un’epoca in cui l’attrezzatura da costruzione non sarebbe stata così avanzata come oggi, è abbastanza sorprendente ciò che si sono sforzati di ottenere, per di più andando a distruggere tutto in seguito.

 

 

 

 

 

 

 

 

FONTE Messy Nessy Chic

 

 

 

 


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